Pd, il caso Ryanair in Parlamento, preoccupa sicurezza

Presentata interrogazione urgente, Italia porti il tema in sede europea

Siamo di fronte ad un dumping sociale inaccettabile e a condizioni di lavoro e di stress emotivo che, con il tempo, possono mettere a rischio la sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori” sono le parole di chi tutela i lavoratori Ryanair ma che condividiamo considerate le condizioni di lavoro denunciate in questi mesi. Per questo abbiamo chiesto al ministro del welfare un intervento urgente per verificare quanto denunciato in questi giorni dai sindacati dei lavoratori della compagnia irlandese Ryanair. Nel nostro Paese è stato programmato per il 15 dicembre uno sciopero dei piloti a cui hanno manifestato l’intenzione di aderire anche gli assistenti di volo.” Così si legge in un’interrogazione che ho presentato come primo firmatario insieme ad altri colleghi del Pd in senato.
La compagnia irlandese è reduce dalla difficile stagione della cancellazione dei voli dovuta proprio alla necessità di far smaltire ferie arretrate al personale. Una situazione questa che ha portato anche all’intervento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato sul mancato rispetto dei diritti dei passeggeri. Alla luce anche delle denunce di questi giorni formulate dai sindacati in Germania ed in Irlanda si fa sempre più necessaria l’esigenza di fare chiarezza e sulle condizioni di lavoro e le modalità di retribuzione dei piloti. La gestione complessiva delle risorse umane appare condizionata sino all’estremo per produrre una riduzione dei costi del personale. Per quanto riguarda quello italiano c’è anche un problema in più, quello legato alla richiesta, fino ad ora disattesa, di poter essere assunto secondo le normative del nostro Paese e poter anche costituire una rappresentanza sindacale adeguata alle norme italiane. A tutto questo si aggiunge l’atteggiamento della compagnia che in previsione della giornata di protesta in Italia avrebbe minacciato provvedimenti nei confronti dei lavoratori aderenti allo sciopero: blocco degli aumenti di paga previsti dagli accordi, delle promozioni e dei trasferimenti richiesti.
Nell’interrogazione abbiamo chiesto che vengano verificate le condizioni di lavoro e di quelle operative della compagnia se queste siano coerenti con quanto previsto dalle normative italiane ed europee. Infine abbiamo sollecitato un intervento, congiuntamente al ministero dei trasporti e delle infrastrutture, per favorire una soluzione ed evitare così lo sciopero proclamato per la giornata del 15 dicembre.

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Categorie:Diario

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