Buone notizie per Matrìca, Italia si adegua a norma europea shopper

Approvato odg presentato dai sentori sardi su estensione a comuni e regioni per sanzioni

Il mercato degli shopper, le buste di plastica biodegradabili, è ormai regolato da norme europee a cui anche l’Italia si deve adeguare, anche perché quelle tradizionali hanno finito per inquinare gli oceani dove ne galleggiano tonnellate che resteranno lì per centinaia di anni. La commercializzazione degli shopper è un obbligo previsto da una direttiva europea del 2015 che però non era omogenea alla legislazione italiana, pur più coraggiosa. La presentazione da parte del governo di un emendamento al decreto sud che recepisce le direttive europee è un fatto positivo che può aiutare la ripartenza della fabbrica di Matrica a Portotorres dove si produce l’elemento base della plastica vegetale biodegradabile. A queste produzioni si apre così il crescente mercato europeo anche se restano sullo sfondo sia il tema di normative più cogenti su altri prodotti, gomme e oli, altrettanto inquinanti che possono essere sostituiti da prodotti biodegradabili e resta il tema che vale quasi il 50% del mercato italiano degli shopper falsi provenienti dalla Cina. Su questi occorre implementare ed estendere il sistema dei controlli, oggi affidato alla sola guardia di finanzia, sulla quale gravano innumerevoli altri compiti. Per questo motivo insieme ai senatori sardi Cucca, Angioni e Uras abbiamo presentato un ordine del giorno che è stato approvato e che prevede di destinare agli enti locali i proventi delle violazioni che vengono accertate, per stimolare un maggiore impegno. Serve all’ambiente e serve in questo caso al mezzogiorno dove si producono questi materiali innovativi È una volontà chiara quella del Governo, l’uso delle buste ultraleggere ha effetti importanti dal punto di vista ambientale perché mette finalmente da parte l’uso di buste non biodegradabili ed incentiva la produzione di quelle con adeguati livelli di compostabilità, biodegradabilità e con contenuti minimi di materia prima rinnovabile. Un’esigenza che si è scontrata in questi anni con diverse difficolta. Il risultato è che gli shopper non hanno avuto la diffusione prevista. Pare che ad esempio Matrìca sarà costretta a bloccare per due mesi la propria produzione perché la richiesta è inferiore rispetto a quanto è stato prodotto. Serviva dunque un intervento e dal Governo, è arrivato un forte impulso in questa direzione a cui abbiamo voluto dare un ulteriore contribuito e sostegno proponendo una modifica che a nostro parere va nella medesima direzione.

Annunci


Categorie:Diario, Economia, In Sardegna, Partito Democratico, Politiche, Salute e sociale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: