Porti del nord Sardegna con il segno positivo, per Porto Torres più 26% di passeggeri

Apprezziamo intervento dell’assessore per sblocco piano regolatore del porto, indispensabile chiudere rapidamente la programmazione

 

I dati di crescita del sistema portuale del nord Sardegna sul traffico passeggeri con oltre 564mila passeggeri (+16%) in più rispetto al 2015 mostrano evidenti tutte le potenzialità sul piano turistico e la necessità di tutelare questa peculiarità anche quando partirà l’autorità portuale unica.

È particolarmente significativo il +26,2% di Porto Torres che connesso alla riduzione dei passeggeri dell’aeroporto di Alghero rende comprensibile il dato dell’aumento delle presenze turistiche. L’utilizzo dei traghetti ha compensato la minore offerta aeroportuale portando ad un dato positivo sulle presenza turistiche che smentisce alcuni quadri a tinte fosche.

Dimostra anche come sia ampiamente giustificata la richiesta di dotare anche Porto Torres di un ufficio territoriale distinto, come previsto dal Decreto di riordino delle autorità portuali appena approvato grazie all’intervento fatto in Senato.

È importante che migliori la qualità dell’accoglienza e la sicurezza dei passeggeri nella zona arrivi e partenze a Porto Torres, con la realizzazione di un centro per la intermodalità passeggeri, che coinvolga anche RFI, affinché chi decide di viaggiare senza auto al seguito non abbia difficoltà nel passaggio nave gomma treno o viceversa. Ma anche con investimenti possibili, che l’autorità portuale può fare anche in una fase che prelude all’accorpamento delle due autorità sarde in una.  Interventi di questo genere sono indispensabili anche per le previste tappe crocieristiche recentemente annunciate. Aggiungo che questi elementi confermano che il progetto turistico e commerciale del porto ha basi solide e non deve minimamente entrare in contrasto con ipotesi di utilizzo industriale che lo vincolino come 30 anni fa.

Ci rassicura dunque che l’iter delle linee guida non sia stato bloccato. Ci aspettiamo che non si attenda ulteriormente e si proceda nella definizione del piano regolatore del porto. Bisogna sicuramente tenere conto delle diverse istanze ma non si deve dimenticare che resta in capo all’autorità portuale, che è sovraordinata alle altre amministrazioni per quanto riguarda la programmazione delle aree portuali.

 

 

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Categorie:Diario, Economia, In Sardegna, Partito Democratico, Politiche, Salute e sociale

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