Lettera al ministro Galletti, Asinara, superare la paralisi sul Parco

Basta veti, la provvisorietà é un danno per la comunità

 

“Egregio ministro, proprio oggi su un importante quotidiano regionale viene denunciata la situazione in cui versa il Parco Nazionale dell’Asinara.” Così inizia la lettera che ho inviato al ministro Galletti per denunciare ancora una volta il fatto che i ritardi della nomina del nuovo presidente del Parco, a distanza di 8 mesi dalla conclusione del mandato dell’avvocato Federici, che era stato nominato dal Governo Berlusconi nel 2011.

Attenzione. Non si può non dare un giudizio positivo sulla gestione provvisoria attuale che si sta impegnando senza condizioni nella gestione dell’isola ma una condizione di questo genere, senza un definito orizzonte temporale, impedisce la programmazione di scelte strategiche e attività necessarie al pieno compimento della funzione dell’Ente.

La LIPU nazionale, l’intero centrosinistra della città di Porto Torres avevano indicato la strada della scelta di un amministratore pubblico competente ed esperto, ma nonostante questa unità di indicazione il processo si è fermato. Il territorio e le associazioni possono proporre e lo hanno fatto, ma la responsabilità della nomina sta in capo al ministro e eventuali difficoltà sulla intesa con la Regione, se ci fossero non possono generare una paralisi così lunga, incomprensibile alla comunità locale e regionale.

 

La contemporanea e annosa situazione di conflitto a La Maddalena tra presidente del Parco e sistema locale unita alla situazione del Parco dell’Asinara contribuisce a disegnare un quadro in cui gli unici due parchi nazionali presenti in Sardegna vivono una situazione di crisi per risolvere le quali si guarda alla responsabilità del ministro e del Governo.

 

Non é comprensibile alla comunità locale un ulteriore rinvio della nomina del presidente: occorre assumersi la responsabilità sapendo che anche rinviare per non scegliere appare un modo di subire pressioni politiche in direzione differente dalla comunità politica locale che fa riferimento al Governo, e delle associazioni ambientaliste che si sono espresse. Il fatto che si tratti di un parco nato dopo una lunga battaglia politica della città di Porto Torres che ha voluto che si chiudesse il supercarcere e si facesse dell’isola un Parco nazionale basterebbe a considerare centrali le proposte che da quella comunità arrivano, senza accettare influenze esterne che si sono chiaramente manifestate e che sacrificano la possibilità di Porto Torres di decidere del destino del 50% del proprio territorio.

Ora  é urgente scegliere, rapidamente e alla luce del sole, assumendo ognuno le proprie responsabilità, governo e regione, guardando al buon lavoro fatto in questi mesi, a cui va dato sostegno e continuità che un Presidente con un mandato di 5 anni può sicuramente dare.

 



Categorie:Diario, Economia, In Sardegna, Partito Democratico, Politiche

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: