Sulla chimica italiana luci e ombre

Dall’audizione di Versalis sono arrivate luci e ombre, ma alle parole devono seguire i fatti.

E’ quanto emerso al termine della riunione della commissione industria che ha ospitato l’audizione dell’amministratore delegato Daniele Ferrari. Sono arrivate ancora rassicurazioni sul mantenimento degli impegni nella chimica verde e nel progetto Matrica,  ma le parole non bastano più”.  Lo ha affermato il senatore del PD Silvio Lai al termine dell’audizione di questa mattina in commissione industria al senato. Ferrari ha risposto alle domande dei commissari e anche ai quesiti posti sul futuro del progetto di chimica verde a Porto Torres.

Per l’AD si tratta di un progetto strategico per il quale sono stati investiti 200 milioni di euro e costruiti primi tre impianti e per Versalis non c’è intenzione di abbandonarlo.

Riguardo alla cessione delle quote Eni dovrebbe mantenere una partecipazione significativa mentre l’individuazione di nuovi partner dovrebbe servire proprio per portare avanti il progetto.

“ENI scommette per Versalis su un partner finanziario che voglia partecipare ad una holding chimica e non intende dismettere la sua partecipazione ma su questo vigileremo, così come vigileremo sul mantenimento degli impegni su Porto Torres, che viene citata come una piattaforma green con tecnologie uniche al mondo, anche se si tratta di allineare investimenti alle dinamiche di mercato”.

“Speravamo che da questa audizione potessero arrivare notizie più positive e rassicuranti – ha detto il senatore Lai – di certo però quel che viene detto in queste occasioni richiede di essere costantemente monitorato.

Apprezziamo l’apertura sull’ipotesi di coinvolgere cassa depositi e prestiti soprattutto se il partner con cui si sta trattando non fosse quello che si auspica o se non dovesse accettare le condizioni poste.”

“Sulla chimica verde e sul sito di Porto Torres, vigileremo e verificheremo che si riprenda la direzione indicata dai protocolli d’intesa firmati a suo tempo, oggi largamente non applicato e non accettiamo che si possa arretrare anche di un solo passo. Al governo abbiamo già chiesto con l’interrogazione, e continueremo a chiedere ancora, che la chimica sia strategica per il Paese. Questo per noi è un punto fermo – ha concluso Lai – come un punto fermo rimane che se ENI dovesse disimpegnarsi dalla chimica verde si debba individuare un soggetto che possa portare avanti il progetto nei modi e nei tempi stabiliti.”

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Categorie:Diario, Economia

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