Con la delibera del Cdm risolto ogni ostacolo al pieno utilizzo dei fondi ANAS per l’alluvione

Il consiglio dei ministri ha finalmente sbloccato le risorse disponibili nel bilancio ANAS per il ripristino delle strade, anche quelle provinciali, danneggiate dall’alluvione del novembre scorso in Sardegna.
Dopo la segnalazione del sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli, e dei sindaci del territorio del fatto che ANAS era impossibilitata a utilizzare i fondi stanziati con la legge di stabilità, 50 milioni di euro, tra i 300 destinati alla manutenzione in tutta Italia, abbiamo seguito con attenzione il lavoro congiunto del consiglio dei ministri e del dipartimento della protezione civile sino al risultato odierno che risolve i precedenti ostacoli dovuti a procedure non attuabili. Ciucci infatti non poteva svolgere in base alla legge funzioni commissariali se non attraverso la protezione civile.
Ora il capo della protezione civile Franco Gabrielli é autorizzato ad adottare un’ordinanza per assegnare al presidente dell’ANAS Ciucci, le funzioni commissariali. Dalle nostre informazioni l’ordinanza é già stata disposta a tempo di record e sottoposta alle intese necessarie tra cui la Regione.
Già da domani ci aspettiamo che nel pieno della propria operatività si possa dare avvio alle principali opere tenendo conto di priorità individuate dai territori e con l’impegno di completare al più presto il finanziamento globale necessario. Secondo i dati diffusi ieri da ANAS infatti l’ammontare totale degli interventi sarebbe di circa 120 milioni a fronte di 50-60 disponibili. In ogni caso il nostro sollievo per il superamento degli ostacoli e il plauso alla protezione civile e alla presidenza del consiglio per la risoluzione del problema che era emerso.
In queste ore peraltro si sta sbloccando una parte del patto di stabilità per i comuni coinvolti nell’alluvione, per 10 milioni di euro, anche se probabilmente limitati ad una sola area, secondo il decreto che é stato sottoposto stamane alla conferenza delle autonomie locali per un parere. Sin d’ora il nostro impegno sarà perché il parlamento estenda a tutti i comuni questa opportunità e si trovino le risorse per liberare maggiormente dal patto le comunità colpite nell’isola.



Categorie:Diario

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